***una storia vera??? No una storia come tante di ospiti che passano per il B&By in Viaggio***

***una storia vera??? No una storia come tante di ospiti che passano per il B&By in Viaggio***

Questo ciclista nella foto, è stato il mio ospite inglese arrivato ieri sera e partito questa mattina alle 7.
Cos’ha di diverso da tutti gli altri ospiti incontrati in questa mi avventura col B&By in Viaggio??? Nulla, ma porta con se la sua storia, le sue radici, la sua voglia di viaggiare in Bici per il mondo nella sua tranquilla solitudine.

A volte è vero, da soli si sta bene, ma se sei in un paese di cui non conosci la lingua e viaggi da solo, o hai un grandissimo coraggio o forse lo mascheri bene.

Questo ciclista inglese ha prenotato tramite booking. Via sms abbiamo comunicato io in italiano e lui in inglese per l’ora di arrivo. E li comprendo che avremo un serio problema di comunicazione essendo io ignorante in inglese e lui non conosce l’italiano ne il francese.

Arriva alle 14 e 35 come mi aveva comunicato. Si spaventa nel vedere le scale, ma mette in spalla la sua bici e si fa i 27 scalini alti tipici del centro storico.
Una volta arrivato nell’appartamento, gli lascio il tempo di riprendere fiato, mi scuso per la mia ignoranza sulla lingua inglese e lui, chiede il wi fi. Una volta collegato, connette il cellulare al app di google per le traduzioni e cosi, un pò di più ci capiamo.

Lo accompagno nei vari ambienti a sua disposizione del b&by in Viaggio, quindi mostro il salotto, la camera da letto, la cucina accessoriata, il bagno. Gli mostro tutto il necessario per prepararsi la colazione la mattina dopo e poi chiamo mia figlia per spiegargli che col ticket, può anche andare a fare colazione alla caffetteria Barsento, appena fuori dall’arco.

Poi ad un certo punto, chiede qualcosa ma non riusciamo a capirci. Sembra preso dal panico. Comincia a girare come un forsennato il salotto, la cucina, la camera da letto.

Io e mia figlia Kyara ci guardiamo stranite. Cosa mai avrà da cercare con tanta ansia e timore??? Non ci dà il tempo di capire e spiegare col traduttore, che va nei suoi bagagli, e tira fuori uno strano strumento elettrico, non mi chiedete cosa fosse, fatto sta che questo aggeggio elettrico aveva una spina schuko.

 

Ormai in Italia tantissimi elettrodomestici in circolazione hanno questo tipo di spina, ma i nostri appartamenti, invece, hanno prese italiane, quelle solite a 3 fori. Mentre in Inghilterra utilizzano le prese schuko.
Comprensibile a questo punto il suo timore di non poter ricaricare navigatore, cellullare ecc.
Immediatamente lo accompagnato nel bagno del b&b, nel quale, durante i lavori di ristrutturazione, ho predisposto due prese schuko vicino allo specchio proprio perché, per esperienza personale, so che phone, piastre per capelli,rasoi elettrici, spesso hanno questo tipo di spina.

Non vi dico il sorrisone del mio ospite e il sospiro di sollievo che ha tratto.

Cosi questa mattina, quando ci siamo salutati, gli ho regalato un riduttore per spina schuko, affinchè nel suo viaggio in Italia non si trovi in un’altra situazione di tale panico.

Non vi dico la gioia nei suoi occhi, ha messo una mano sul cuore e mi ha ringraziata, con un gran sorriso entusiasta.

Che dire? Ogni ospite è una storia a sé. E rendergli il soggiorno e il viaggio sereno e felice, fa sentire felice ed appagata me!!!

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